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Stagione 1 episodio 7 Salvate le balene

Mentre sta spostando alcuni bidoni, contenenti sostanze nocive, un addetto nota che all’interno di uno di essi si trova un cadavere ormai in decomposizione. Arrivano sul posto gli uomini della NCIS, incaricati dall’agente speciale Mcgee. Il corpo, è stato immerso nell’acido fluoridrico, così corrosivo da distruggere i tessuti e calcificare le ossa. Secondo Ducky, l’uomo si troverebbe nel bidone da circa 24 ore. Effettua così un’autopsia, la quale rivela la causa della morte: l’uomo è stato colpito al capo da un oggetto. Oltre all’autopsia, viene effettuata un’analisi approfondita su quella che sembrava essere una voglia, invece si scopre essere un tatuaggio a forma di delfino, probabilmente il marine era un sommergibilista. Ci sono tre sommergibili attraccati, mentre il quarto è salpato senza sporgere nessuna denuncia riguardo alla scomparsa di un sommergibilista. Gibbs e la squadra raggiungono il capitano Veitch, che è il responsabile dei sommergibili. Il capitano però non ha nessuna intenzione di richiamare il sommergibile appena salpato, considerando assurde le teorie di Gibbs, il quale gli propone di poter salire a bordo del sommergibile insieme a Kate, per effettuare i controlli. Mentre Abby cerca di ricostruire il viso del marine, Kate e Gibbs arrivano al Philadelphia e cominciano con gli interrogatori, i quali però risultano irrilevanti. Abby termina la ricostruzione, che però non assomiglia nemmeno lontanamente a uno dei marines del Philadelphia. Anche le impronte prese da Kate e Gibbs non danno risultati, non coincidono con quelle di nessun sommergibilista. Gibbs però è sicuro che l’impostore sia sul sommergibile, e così incarica Tony di rintracciare chiunque abbia avuto accesso all’ufficio del personale nell’ultimo periodo. McGee e Tony scoprono così che un certo Joshua Fox si è licenziato alcuni giorni prima, vanno a casa sua e non trovandolo decidono di entrare. In una stanza trovano dei poster in difesa delle balene, ma analizzando il suo computer scoprono che è un ecoterrorista, che ha intenzione di introdurre del gas nervino all’interno del circuito di areazione di un sommergibile. Mentre Abby continua la ricerca tra le foto degli equipaggi, le viene il dubbio che l’impostore poteva essere assente il giorno della foto, scopre quindi che il sottufficiale Drew era a bordo del Topeka quel giorno e ora dovrebbe essere l’operatore del sommergibile Philadelphia, ma qualcun altro ha preso il suo posto. Si tratta di Sean Travis, ex sottufficiale congedato con disonore, sapendo ormai di essere stato scoperto, si toglie la vita. Faceva parte insieme a Fox di una cellula di ecoterroristi,  che sostenevano la difesa delle balene. Non si riesce però a trovare il candelotto che contiene il gas nervino, che si aprirà quando la temperatura arriverà sotto i cinque gradi. Gibbs allora riesce a comprendere tutto. Infatti Travis, conoscendo le procedure, sapeva che se qualcuno fosse morto lo si doveva mettere nella cella frigorifera: quindi ha ancora con sé il candelotto. Lo ha ingoiato e in pochi secondi il gas si sprigionerà. Gibbs decide così di infilare il corpo nel tubo di lancio dei siluri, lanciandolo così in mare. Ancora una volta, pericolo scampato.

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